martedì 16 febbraio 2021

Bosnia: la Caritas si mobilita


La proposta consiste nel far convergere il contributo del digiuno del mercoledì delle ceneri delle quattro parrocchie, in un'offerta da inviare alla Caritas dell'Emilia Romagna per l'emergenza migranti che si è creata in Bosnia, situazione descritta dal video qui postato.

Per donazioni o contributi:

La scorsa settimana abbiamo aperto un conto Caritas per raccogliere le offerte a fine di beneficienza delle quattro parrocchie: Galeazza, Bevilacqua, Palata Pepoli e Dodici Morelli.

IBAN: IT72F0850936790010009438964

Banca Centro Emilia credito Cooperativo

Il conto è intestato: Parrocchia San Giovanni Battista di Palata Pepoli - opere di carità quattro parrocchie


lunedì 15 febbraio 2021

ETTY HILLESUM (1914-1943) Pensieri dai Diari (incontro gruppi delle superiori 4 P)

 



Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo»

“Bene, io accetto questa nuova certezza: vogliono il nostro totale annientamento. Ora lo so. Non darò più fastidio con le mie paure, ma sarò amareggiata se altri non capiranno cos’è in gioco per noi ebrei. Una sicurezza non sarà corrosa o indebolita dall’altra. Continuo a lavorare e a vivere con la stessa convinzione e trovo la vita ugualmente ricca di significato, anche se non ho quasi più il coraggio di dirlo quando mi trovo in compagnia (…). Ho il dovere di vivere nel modo migliore e con la massima convinzione, sino all’ultimo respiro” 

“Probabilmente è di lì che mi viene questa serenità, questa pace interiore: dalla coscienza di sapermela cavare da sola ogni volta, dalla constatazione che il mio cuore non s’inaridisce per l’amarezza, che i momenti di più profonda tristezza e persino di disperazione, mi lasciano tracce positive, mi rendono più forte”.

pomeriggio, le quattro e un quarto. Il sole illumina questa veranda e un vento lieve accarezza il gelsomino. Vedi dunque, un altro giorno è appena cominciato per me – quanti ne sono trascorsi da stamattina alle 7? Indugio ancora 10 minuti nell’osservare il gelsomino e poi, sulla bicicletta che non ci è stata requisita, vado dal mio amico, che è presente nella mia vita da 16 mesi e mi sembra di conoscere da 1000 anni – anche se a volte mi appare in una luce così nuova e meravigliosa da togliermi il respiro. Sì, il gelsomino. Come è possibile, mio Dio, se ne sta là stretto tra le mura dei vicini e il garage, e vede davanti a sè il tetto piatto, scuro e fangoso del garage. In mezzo a quel grigio, spento color di melma è così radioso, così incontaminato, così esuberante e così delicato come una giovane sposa temeraria che si sia persa nei bassifondi. Qualcosa di assolutamente incomprensibile.
Del resto, non c’è alcuna necessità di capire. Si può benissimo credere nei Miracoli, in questo 20° secolo. Questo è un miracolo. E io credo in Dio, anche se tra poco in Polonia i pidocchi mi avranno divorata. Quel gelsomino, quel gelsomino mi fa restare senza parole. È da tempo che si trova là, ma comincia a farmi restare senza parole solo adesso.

Christien, apro a caso la Bibbia e trovo questo: ‚Il Signore è il mio alto ricetto‛. Sono seduta sul mio zaino nel mezzo di un affollato vagone merci. Papà, la mamma e Mischa sono alcuni vagoni più avanti. La partenza è giunta piuttosto inaspettata, malgrado tutto. Un ordine improvviso mandato appositamente per noi dall’Aia. Abbiamo lasciato il campo cantando, papà e mamma molto forti e calmi, così Mischa. Viaggeremo per tre giorni. Grazie per tutte le vostre buone cure. Alcuni amici rimasti a Westerbork scriveranno ancora a Amsterdam, forse avrai notizie? Anche dalla mia ultima lunga lettera? Arrivederci da noi quattro. Etty. 

“La vita è difficile, ma ciò non è grave. Dobbiamo cominciare a prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà sa sé: e “lavorare a se stessi” non è proprio una forma d’individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso, se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore, se non è chiedere troppo”

BIOGRAFIA DI ETTY HILLESUM (incontro gruppi giovani delle superiori 4P)

 


 

Esther Hillesum, conosciuta col nome di Etty, nasce il 15 gennaio 1914 a Middelburg in Olanda, in una famiglia della borghesia intellettuale ebraica. Il padre, Levie (detto Louis), era un professore di lingue classiche e in seguito preside del liceo di Deventer, incarico che ricoprì fino al 1940, quando gli venne revocato a causa delle leggi razziali. La madre di Etty, Rebecca Bernstein (detta Riva) nacque a Potcheb, in Russia, nel 1881, ma nel 1907, travestita da soldato, si rifugiò in Olanda per scampare a un pogrom. Qui sposa Louis Hillesum: la coppia ebbe tre figli: Etty, Misha e Jaap, questi ultimi eccezionalmente dotati l'uno nel campo della musica, divenne un pianista di talento e l'altro nelle scienze, studiò medicina e durante la guerra lavorò, in qualità di medico, presso l'Ospedale israelitico di Amsterdam.

Nel 1926 Esther si iscrive al liceo classico di Deventer. Sei anni dopo si trasferisce ad Amsterdam, dove si laurea in giurisprudenza nel 1939. Si iscrive poi alla facoltà di lingue slave, impartisce lezioni di russo e si interessa anche agli studi di psicologia. Nel marzo 1937 Etty va ad abitare presso la casa di Hendrik Wegerif (detto Han), nella quale anche suo fratello Jaap aveva vissuto per un certo periodo. Etty si occupa della gestione della casa, lavoro per il quale riceve una paga da Hendrik, anziano vedovo cristiano padre di quattro figli. I rapporti tra Esther e quest'uomo presto si trasformano in una relazione sentimentale. Sarà proprio in quella casa che Etty inizierà a scrivere il suo Diario (dal marzo 1941) dove annota la sua trasformazione spirituale e le sue vicende umane prima del trasferimento al campo di Westerbork. Nel 1939 infatti il governo olandese, in accordo con la principale organizzazione ebraica presente in Olanda, decide di riunire lì i rifugiati ebrei, tedeschi o apolidi, che vivono nei Paesi Bassi, pensando ad una loro futura riemigrazione.
Il 10 maggio 1940 i tedeschi irrompono in Olanda: cinque giorni dopo la regina e il governo si rifugiano in Inghilterra.

Nel febbraio del 1941 avviene l'incontro più importante della vita di Etty: quello con lo psicanalista Julius Spier, allievo di Carl Gustav Jung e iniziatore della psicochirologia, la scienza che studia la psiche di una persona partendo dall'analisi delle mani. Ebreo tedesco fuggito da Berlino nel 1939, Spier tiene ad Amsterdam dei corsi serali durante i quali invita gli studenti a presentargli le persone che poi diventeranno oggetto del suo studio. Bernard Meylink, un giovane studente di biochimica che vive nella casa di Han, propone Etty. L'incontro con Spier è per Esther folgorante: decide subito di prendere un appuntamento privato con lui per cominciare una terapia. Diventa sua paziente e assistente, poi amante e compagna intellettuale, nonostante la notevole differenza di età (lei ha 27 anni e lui 54) e il fatto che entrambi siano già impegnati in una relazione.
Quest'incontro segnò il via all'evoluzione della sua sensibilità in direzione sempre più spirituale (sebbene laica e aconfessionale), come testimonia nel suo diario.

 Tra i mesi di maggio e giugno 1942 nei Paesi Bassi viene portata a compimento l'attuazione delle leggi di Norimberga, che vietano agli ebrei, tra le altre cose, di usare trasporti pubblici, telefonare, sposarsi con persone non ebree. Dalla radio giunge la notizia (riportata da Etty nel suo diario, in data 29 giugno) che in Polonia sono stati uccisi 700.000 ebrei. Etty prende coscienza del piano nazista: lo sterminio della popolazione ebraica. Il 1° luglio 1942 il campo di Westerbork passa sotto il comando tedesco, diventa luogo di raccolta e smistamento per gli ebrei prigionieri diretti ad Auschwitz. Il 16 luglio Etty viene assunta come dattilografa al Consiglio Ebraico di Amsterdam, sezione assistenza alle partenze. L’ incarico non le piace, e venuta a conoscenza della decisione, da parte del Consiglio Ebraico di Amsterdam, di aprire una sezione nel campo di Westerbork, fa richiesta di trasferimento. La sua domanda è accettata: il 30 luglio 1942 comincia a lavorare al dipartimento di aiuto sociale alle persone in transito. A Westerbork gode di una certa libertà, che le consente di mantenere contatti con l'esterno e di scrivere numerose lettere. Torna talvolta ad Amsterdam, e proprio durante uno dei suoi soggiorni nella capitale olandese le viene trovato un calcolo biliare, è perciò costretta a una lunga degenza presso l'ospedale israelitico.

Il 15 settembre 1942 Julius Spier muore per un tumore al polmone. Etty, che in quel momento si trova ad Amsterdam con lui, ha il permesso delle autorità tedesche di partecipare al funerale. Il 5 giugno 1943 Etty torna al campo di Westerbork: rifiuta l'aiuto che molti suoi amici le offrono per nasconderla e sfuggire così alla persecuzione nazista. Affida ad una amica, Maria Tuinzing, gli 11 quaderni del diario, chiedendole di darli allo scrittore Klaas Smelik per pubblicarli alla fine della guerra, qualora lei non dovesse tornare più. Nello stesso mese arrivano a Westerbork anche i suoi genitori e il fratello Mischa, arrestati durante una retata. A luglio le autorità tedesche decidono che metà dei membri del Consiglio Ebraico presenti nel campo di Westerbork. deve tornare ad Amsterdam, mentre gli altri devono rimanere perdendo però ogni libertà di circolazione e comunicazione. Etty decide di restare.

 Il 7 settembre 1943 la famiglia Hillesum sale su un treno diretto in Polonia. Durante il viaggio Etty riesce a gettare un biglietto indirizzato ad un'amica ed è l'ultimo scritto di Esther. Verrà ritrovato lungo la linea ferroviaria e spedito. I genitori di Esther muoiono qualche giorno dopo la partenza, non è chiaro se durante il tragitto o al loro arrivo uccisi in una camera a gas.

Etty muore ad Auschwitz il 30 novembre 1943. Stessa sorte per suo fratello Mischa, il 31 marzo 1944. Jaap Hillesum, deportato a Bergen Belsen nel febbraio 1944, muore il 27 gennaio 1945 sul treno che liberava i prigionieri del campo, vittima probabilmente di un’epidemia di tifo. Nell’autunno del 1943 vengono pubblicate clandestinamente ad Amsterdam due lettere che Etty aveva scritto dal campo nel dicembre 1942 e il 24 agosto 1943. Ma per la pubblicazione complessiva delle sue opere bisognerà aspettare molti anni: il Diario viene pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1981 dall'editore Gaarlandt. E nel 1982 vengono pubblicate le Lettere scritte a Westerbork col titolo Il cuore pensante della baracca.



sabato 13 febbraio 2021

TORNA DISPONIBILE NELLE PARROCCHIE IL LIBRETTINO DEL CARDINAL ZUPPI

 


A partire da domenica 14 febbraio torna disponibile all'acquisto nelle nostre parrocchie il libretto del Cardinal Matteo Zuppi nel quale presenta l'ultima enciclica di Papa Francesco: Fratelli tutti. Il prezzo è di 5 euro. 

SETTIMANA DEI CONSIGLI PASTORALI


 




Nella settimana che va dal 15 sino al 21 febbraio in tre della quattro parrocchie si terranno i consigli pastorali (aperti anche a chi vuole partecipare), che sono uno strumento privilegiato per valutare insieme il cammino che stiamo intraprendendo e prendere, anche, alcune decisioni. Dobbiamo valutare come sono distribuiti i servizi nelle nostre parrocchie per fare in modo che il maggior numero di persone partecipino e siano coinvolte. Oltre a ciò, cercheremo di vedere insieme la possibilità di tenere le porte della chiesa aperte durante la settimana, dove ciò ancora non avviene. Nella seconda parte dei CPP prenderemo in esame il cammino della quaresima e la situazione della pastorale giovanile.

È nel Consiglio Pastorale che impariamo a crescere come comunità, lasciando da parte le mire personali e individuali, in vista del bene comune. È nei CPP che facciamo l’esperienza della Chiesa, che non è una O.n.G. e nemmeno un’associazione, ma una realtà che sgorga dall’Eucarestia. Lo stile dialogico, di attenzione agli altri, caratteristica di Gesù che leggiamo nei vangeli, ci accompagni nei CPP della prossima settimana.


LUNEDI 15 ore 20,30 Palata Pepoli

GIOVEDI 18 ore 20,30 Bevilacqua

VENERDI 19 ore 20,30 Dodici Morelli

MERCOLEDI 3 MARZO ore 20,30 Galeazza

d. Paolo

mercoledì 10 febbraio 2021

ESTATE RAGAZZI 2021

 



 

il passaggio in zona gialla ci permette di farti con più "serenità" una proposta per attivare/riattivare il tuo gruppo Animatori e arrivare carico alla serata di presentazione di lunedì 22/02.

In breve, la proposta è di convocare in parrocchia (in uno spazio adeguato per il rispetto del distanziamento e tutte le normative anticovid) il tuo gruppo Animatori alle ore 20.00 per fare una piccola gara tra parrocchie per indovinare il tema di quest'anno e tre attività che guiderai tu con i tuoi animatori per sottolineare alcuni aspetti educativi del tema stesso. Non ti preoccupare: non dovrai preparare nulla, ti manderemo noi un kit con tutto quello che ti occorre per la serata.

Alle 20.45 puntuali vi collegherete poi sul canale YouTube PGBologna per seguire la diretta. La serata terminerà alle 21.15/21.30 massimo, per permette a tutti di rientrare senza problemi prima del coprifuoco. Ti chiediamo di farci sapere entro giovedì 18/02 se riuscirai a convocare i tuoi ragazzi, così il venerdì ti manderemo la mail con il kit necessario.

Inoltre, ti consigliamo -se non l'hai già fatto- di iscriverti e far iscrivere gli animatori ai canali social della PG (in particolare Istagram PGBologna) per seguire tutte le novità e comunicazioni rispetto a ER.

Nelle giornate di venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 febbraio caricheremo sui nostri canali 3 mini-video che "svelano" una caratteristica del tema.

Vi aspettiamo numerosi! la segreteria PG e OR

martedì 9 febbraio 2021

PROGRAMMA PASTORALE 15 - 21 FEBBRAIO 2021- Inizia il tempo di quaresima

 





 

LUNEDI 15 a Palata

11 incontro preti Zona a Renazzo

14,30: funerale a Bevilacqua

18,15 vespri e messa a Palata

Ore 19 incontro superiori

20,30: Consiglio pastorale (allargato)

 

MARTEDI 16

20,30-21,30 lectio divina letture della domenica successiva (in meet) per tutte le parrocchie, clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx

 letture: Gen 9,8-15; 1 Pt 3,18-22; Mc 1, 12-15


MERCOLEDI DELLE CENERI 17 (inizia la quaresima)

16,00: Galeazza (messa con rito delle ceneri)

18,30: Dodici Morelli (rito delle ceneri)

19,30: Bevilacqua (rito delle ceneri)

20,30: Palata Pepoli (rito delle ceneri)

 

GIOVEDI 18 Bevilacqua

9,30 messa Galeazza

17: incontro con i ragazzi delle superiori

18, 15 vespri e messa Bevilacqua

20,30: Consiglio pastorale

 

VENERDI 19 Dodici Morelli

17: vespri e messa Dodici Morelli

18: incontro superiori

19: incontro ventenni (confronto con un’esperienza in cui la fede hai inciso nella politica)

20,30: Consiglio pastorale

 

SABATO 20

8,30-12,30: Don Paolo è nello studio di Dodici Morelli (disponibilità per confessioni o altro)

17: incontro genitori catechesi con don Paolo

17: incontro 2-3 media ragazzi e genitori con Andrea Passerini che presenterà il progetto CRESYRAGAZ

18,00: prefestiva Dodici Morelli

 

DOMENICA 21

10: messa Dodici Morelli (responsabile: catechesi)

11,30 messa Bevilacqua

15: ritiro spirituale degli adulti di Bevilacqua a Galeazza

17,30: messa Palata Pepoli (responsabile: adulti)

19: incontro ventenni Palata (l’interpretazione della Bibbia)