mercoledì 24 febbraio 2021

PROGRAMMA PASTORALE 1 - 7 marzo 2021

 



 

LUNEDI 1 a Palata

18,15 vespri e messa

19: incontro superiori in meet. https://meet.google.com/qoj-faog-vte


MARTEDI 2

20,30-21,30 lectio divina letture della domenica successiva (in meet) per tutte le parrocchie, clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx

Letture: Es 20, 1-17; 1 Cor 1, 22-25; Gv 2, 13-25.

 

MERCOLEDI 3 a Galeazza

16,30 Messa Galeazza (don Paolo)

17,30-19: disponibilità per le confessioni a Galeazza

 

GIOVEDI 4 a Bevilacqua

9,30 messa Galeazza (don Paolo)

18, 15 vespri e messa Bevilacqua


VENERDI 5 a Dodici Morelli

17: vespri e messa Dodici Morelli

20,30: secondo incontro per adulti e giovani sul tema della Chiesa, dal titolo: La proposta ecclesiale di Papa Francesco in meet per tutte e 4 le parrocchie. clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx

 

SABATO 6

8,30-12,30: Don Paolo è nello studio di Dodici Morelli (disponibilità per confessioni o altro)

14: incontro 4 economi

16: incontro catechiste/i Dodici Morelli

 https://meet.google.com/tgg-gfnw-qkd

17: incontro superiori Dodici Morelli in meet:

 https://meet.google.com/epo-qtyq-dag 

Ore 18,00: prefestiva Dodici Morelli

 

DOMENICA 7

ore 10: Dodici Morelli (resp. liturgia: famiglie)

ore 11,30 Bevilacqua (resp. liturgia: catechesi)

Ore 15: ritiro spirituale adulti di Palata Pepoli (in chiesa a Palata)

Ore 17,30: messa Palata Pepoli (resp. liturgia: giovani delle superiori)

Ore 19: Incontro ventenni Palata: la Bibbia e l’interpretazione della Chiesa in meet. Clicca qui:  https://meet.google.com/jku-swrw-erv

SUGGERISCI UN NOME PER IL GIORNALE DELLE 4 PARROCCHIE

 



A partire dalla Pasqua di quest’anno vorremo uscire mensilmente con un giornale delle quattro parrocchie. L’obiettivo consiste nel creare uno strumento informativo e formativo che raggiunga contemporaneamente le quattro parrocchie chiamate da poco tempo a camminare insieme: Palata Pepoli, Galeazza, Bevilacqua e Dodici Morelli.

Tutti potranno intervenire con articoli per fare il punto sul cammino del proprio gruppo o delle novità della propria parrocchia. Per poter procedere abbiamo bisogno di un dato fondamentale: il nome del giornale. Invito, allora, a dare suggerimenti scrivendo nello spazio dei commenti a questo post. Grazie

PS:: per aiutarvi vi dico che i titoli dei giornali, di solito, hanno un nome solo (es.: Avvenire, Repubblica, Corriere, ecc,).

venerdì 19 febbraio 2021

NOTIZIE CARITAS ITALIANA- Catastrofe umanitaria per i migranti in Bosnia e Erzegovina e lungo la rotta balcanica

 



Un'insostenibile situazione si è venuta a creare in Bosnia e Erzegovina nei confronti dei migranti in transito, in particolare nelle ultime settimane nella regione di Bihac (nord ovest del paese, nei pressi del confine con la Croazia) che sta causando una grave violazione dei più importanti diritti umani e sta seriamente mettendo a rischio la vita di migliaia di persone.  Nessuna questione politica può essere anteposta alla tutela della vita di ogni persona:  “In Bosnia e Erzegovina stiamo assitendo a una catastrofe umanitaria. Ci sono circa 8.000 migranti in tutto il paese: di questi, 5.000 sono accolti nei Centri di Transito e nei Campi, ma ce ne sono almeno 3.000 che dormono in edifici abbandonati, sistemazioni improvvisate, o all’addiaccio. Per tutte queste persone va trovata una soluzione immediata”: sono le parole pronunciate da Peter Van der Auweraert, coordinatore di IOM (OIM, Organizzazione Internazionali per i Migranti) per la Bosnia e Erzegovina.

 

La situazione rispetto alla gestione del fenomeno migratorio nel paese balcanico, già molto fragile ormai da tempo, è infatti precipitata negli ultimi giorni diventando gravissima. Nell’area di Bihac, le diatribe politiche locali hanno portato alla chiusura repentina di uno dei principali Centri di Transito della zona, il campo Lipa, che ospitava circa 1.200 persone al momento della chiusura. Il campo Lipa era inizialmente pensato come una sistemazione provvisoria durante l’estate e si trovava già in condizioni largamente inadeguate per affrontare l’inverno: situato in una zona impervia di montagna, isolato da qualsiasi centro abitato e dalle strade principali, senza acqua potabile, elettricità, riscaldamento. Un campo non più utilizzabile in quanto è stato interamente distrutto da un recente incendio.

 

Contemporaneamente, un pericoloso combinato di proteste cittadine e di decisioni di varie istituzioni pubbliche ha precluso l’apertura di una qualsiasi sistemazione alternativa per i migranti in tutto il paese nel pieno dell’inverno con temperature molto rigide che mette in pericolo la vita di queste persone.  Da un lato tutte le istituzioni bosniaco-erzegovesi (Ministeri nazionali e cantonali, Sindaci di molte città) si sono fermamente opposti all’idea di aprire nuove strutture di accoglienza nel proprio territorio. Dall’altro lato, nella città di Bihac, sono invece aumentate le proteste anti-migranti della cittadinanza locale, che sta organizzando cordoni e picchetti davanti a uno spazio (l’ex fabbrica Bira) che negli anni scorsi era già stato utilizzato come struttura provvisoria di accoglienza per migranti e che è al momento l’unica soluzione alternativa già pronta, in grado di accogliere tutte le persone attualmente senza un tetto sopra la testa.

 

In tutto questo scenario, stanno inoltre continuando anche i violenti respingimenti alla frontiera della polizia croata verso chi prova ad attraversare il confine per entrare nel territorio comunitarie – prassi violente già molte volte denunciate fino anche al Parlamento Europeo. Ai migranti senza un tetto viene dunque impedito di provare anche a proseguire il proprio percorso migratorio e di cercare un riparo adeguato in un altro paese. Il risultato finale di questa crisi politica, civile e istituzionale è la “catastrofe umanitaria” di cui parla IOM: 3.000 persone totalmente allo sbando, senza un posto dove stare, nel bel mezzo dell’inverno – che negli ultimi giorni ha portato le condizioni metereologiche più estreme: neve, temperature abbondantemente sottozero, gelate notturne.

 

Una situazione quella della Bosnia Erzegovina che riporta l’attenzione di tutti sulla Rotta Balcanica, che inizia in Grecia, e fisicamente finisce in Italia, a Trieste. Una rotta che non ha mai smesso di essere percorsa da migliaia di persone, nonostante l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19,  quando diversi campi profughi nei Paesi Balcanici sono stati messi in quarantena. Decine di migliaia di migranti in transito lungo questa rotta sono stati rinchiusi per mesi all’interno dei campi profughi o strutture di vario genere presenti in tutta l’area; campi, già di per sé inadeguati e sovraffollati si sono trasformati in luoghi dalle condizioni estreme: senza servizi adeguati, in condizioni igieniche pessime, con gravi rischi per la salute psichica per i migranti. Una situazione drammatica che ha fatto aumentare esponenzialmente anche la rabbia delle comunità locali: episodi di violenza e discriminazione verso i migranti si ripetono regolarmente in tutti i paesi (dalla Grecia fino alla Bosnia Erzegovina), fino a sfociare in vere e proprie campagne di odio razziale, in ronde anti-migranti, in pestaggi e respingimenti sempre più violenti anche da parte delle polizie di frontiera.  È di qualche mese fa (settembre 2020) la tragedia del Campo di Moria nell'isola di Lesbo, nel quale andarono distrutte tutte le strutture già fatiscenti di accoglienza in una situazione esplosiva per le tensioni oramai sempre più forti con le comunità locali.

 

Fin dal 2015, Caritas Italiana è presente lungo tutta la Rotta Balcanica a fianco dei migranti e a supporto di tutte le Caritas locali (Grecia, Albania, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Serbia) che stanno offrendo un sostegno a queste persone. Gli sforzi profusi in questi anni hanno consentito l’avvio di servizi di accoglienza, sostegno psico-sociale, protezione dell’infanzia, tutela dell’igiene, distribuzione di cibo e di beni necessari in queste condizioni. Solamente in Bosnia e Erzegovina, “tra il maggio 2018 e il maggio 2020 la rete Caritas ha sostenuto 41.525 migranti attraverso i vari servizi e aiuti distribuiti; questo numero ovviamente cresce di giorno in giorno” (Dijana Muzicka, coordinatrice progetti migrazione di Caritas Bosnia e Erzegovina).

 

Caritas Italiana, grazie alle donazioni ricevute e a un contributo di 380 mila euro dai fondi otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, ha lanciato un nuovo programma di emergenza per i prossimi 12 mesi. Un programma che si propone, a fianco delle Chiese locali di Grecia, Albania, Macedonia, Bosnia Erzegovina e Serbia, di fornire al più presto - all’interno dei diversi campi profughi e strutture di accoglienza presenti in questi paesi - una risposta ai bisogni di base dei migranti, in particolare i più vulnerabili ( kit sanitari per prevenire la diffusione del Covid-19, aiuti alimentari, fornitura di beni di prima necessità come vestiario, kit per l’igiene, sacchi a pelo, coperte, kit per neonati), servizi adeguati nei campi profughi e nei centri di accoglienza, per potersi lavare o per lavare i propri abiti, spazi per l’accoglienza e il supporto psicosociale, luoghi per l’animazione dei bambini, e non da ultimo organizzare momenti formativi ed informativi per garantire la sicurezza sanitaria.

 

Infine nelle scorse settimane, grazie a una donazione di Papa Francesco diretta proprio ai migranti nel paese, Caritas Italiana e Caritas Bosnia e Erzegovina hanno potuto avviare nuovi servizi psico-sociali nei Campi di Transito dell’area di Bihac e di Sarajevo, oltre che di distribuire articoli invernali (sciarpe, guanti, cappelli, scarpe) a oltre 1.500 ospiti dei campi stessi.

 



giovedì 18 febbraio 2021

RITIIRI SPIRITUALI DI QUARESIMA 2021

 



I ritiri spirituali sono una proposta spirituale che la Chiesa rivolge nei momenti forti dell’anno liturgico, come la quaresima. È un’esperienza spirituale che permette di approfondire la conoscenza della Parola di Dio e di gustare il silenzio interiore, per verificare il proprio cammino di fede (per questo è importante portare la Bibbia). Questo sarà lo schema che utilizzeremo nei ritiri di quest’anno (schema valido solo per giovani e adulti):

 

ore 15: ora media

Ore 15,15: meditazione biblica di don Paolo

Ore 16: esposizione del Santissimo sacramento (silenzio personale)

Ore 17: Vespri, condivisione della Parola, benedizione

 

FEBBRAIO

DOMENICA 21: Bevilacqua (in chiesa a Bevilacqua, adulti)

DOMENICA 28 Dodici Morelli e Galeazza (in chiesa a Dodici Morelli, adulti)

 

MARZO

DOMENICA 7 Palata Pepoli (a Palata, adulti)

DOMENICA 14 Ventenni delle 4 parrocchie (a Galeazza)

DOMENICA 21 ragazzi superiori 4 parrocchie (a Galeazza)

DOMENICA 28 2/3 media 4 parrocchie (a Galeazza)

mercoledì 17 febbraio 2021

PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE 22-28 FEBBRAIO 2021

 



 

LUNEDI 22 a Palata

18,15 vespri e messa

20,15: collegamento con Estate ragazzi (a Palata e a Dodici Morelli) 

MARTEDI 23

20,30-21,30 lectio divina letture della domenica successiva (in meet) per tutte le parrocchie, clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx

Letture: Gen 22, 1-2.9a.10-13.15-18; Rom 8, 31b-34; Mc 9,2-10.

 

MERCOLEDI 24 a Galeazza

15: funerale a Bevilacqua

16,30 Messa Galeazza (don Paolo)

17,30-19: disponibilità per le confessioni a Galeazza

20,30: incontro con il gruppo cresimandi delle superiori di Bevilacqua a Galeazza (rinviato a causa del COVID)

 

GIOVEDI 25 a Bevilacqua

9,30 messa Galeazza (don Paolo)

11: benedizioni a Bevilacqua

17,30: bambini prima comunione (gruppo di Sonia)

18, 15 vespri Bevilacqua

18,30 messa e incontro genitori e cresimandi 


VENERDI 26 a Dodici Morelli

11: benedizioni a Dodici Morelli

17: vespri e messa Dodici Morelli

18: incontro superiori

 20,30: incontro ventenni

SABATO 27

8,30-12,30: Don Paolo è nello studio di Dodici Morelli (disponibilità per confessioni o altro)

ore 15,30: percorso in preparazione del matrimonio

16,30: incontro catechisti 4 elementare Dodici Morelli

Ore 17: catechismo

Ore 18,00: prefestiva Dodici Morelli

 

DOMENICA 28

ore 10: Dodici Morelli

ore 11,30 Bevilacqua

ore 15: ritiro spirituale adulti 12 Morelli (in chiesa a Dodici Morelli)

Ore 17,30: Palata Pepoli

 

 

 

 

martedì 16 febbraio 2021

L’ITINERARIO SPIRITUALE DEL TEMPO DI QUARESIMA OFFERTO DALLA LITURGIA DOMENICALE ANNO B

 



Mercoledì delle Ceneri: Gl 2,12-18(ritornare al Signore); 2 Cor 5,20-6,2 (è ora il momento favorevole); Mt 6, 1-6-16-18 (Preghiera, digiuno, penitenza – non con ipocrisia).

 

Prima: Mc 1,12-15 (Conversione)- Gen 9,8-15 (Alleanza di Noè- giusto); 1 Pt 3,18-22 (Gesù è il nuovo Noè).

Seconda: Mc 9,2-10 (trasfigurazione)-Gen 22 (Alleanza di Abramo con Isacco- obbedienza e fede); Rom 8, 31b-34 (Gesù risorto sta alla destra del Padre).

Terza: Gv 2, 13-25 (la purificazione del tempio-un nuovo modo di relazionarsi con il Padre) -Es 20, 1-17 (il decalogo); 1 Cor 1, 22-25 (La croce, simbolo del nuovo patto, è scandalo per i giudei stoltezza per i pagani):

Quarta: Gv 3, 14-21 (chi crede in Gesù ha la vita) – 2 Cr 36,14s (distruzione del tempio di Gerusalemme: l’alleanza disattesa); Ef 2,4-10 (Siamo salvi per amore, gratuitamente).

Quinta: Gv 12, 20-33 (chicco di grano- la vita donata) – Ger 31, 31-34 (la nuova alleanza-non più scritta nella pietra ma nel cuore); Eb 5,7-9 (imparò l’obbedienza dalle ose che patì).

Domenica delle Palme: Mc 14-15(passione e morte di Gesù nella narrazione di Marco)  – Is 50,4-7 (viviamo la nuova alleanza come il servo di JHWH che ascolta la Parola interiorizzandola); Fil 2, 6-11 (Gesù si è abbassato per incontrarci nella nostra umanità).

 

“Cerco i miei fratelli” INCONTRO ORGANIZZATO DALLA CARITAS Sabato 6 marzo 2021

 





I tre uffici regionali Caritas, Migrantes e Missio propongono una mattinata online di formazione aperta a tutti gli operatori pastorali. 

 

Sarà una riflessione a più voci sulle emergenze sociali create dalla pandemia, alla luce dell’enciclica “Fratelli tutti”.

 

Per partecipare è necessario inviare una mail all’indirizzo segreteria@caritas-er.it e ricevere il link per il collegamento. Sarà possibile intervenire tramite la chat. Sono invitati i collaboratori diocesani e parrocchiali dei tre settori e tutti gli operatori pastorali interessati.

 

 

 

Ore 9.30 Lectio: don Mirko Santandrea Responsabile ufficio regionale Missio

 ore 9.45 Intervengono:

·        S.E. Card. Matteo Zuppi Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEER

·        Prof. Mauro Magatti Sociologo ed economista

·        Prof. Chiara Giaccardi Università Cattolica Sacro Cuore

ore 11.30 Testimonianze ed esperienze dal territorio a cura di don Andrea Caniato, direttore ufficio regionale Migrantes

12.00 Conclusioni e prospettive future a cura di Mario Galasso delegato regionale Caritas Emilia-Romagna modera Valerio Corghi Referente Coordinamento Regionale Immigrazione Caritas dell’Emilia – Romagna

 


Per iscrizioni: segreteria@caritas-er.it

Alcuni giorni prima del seminario verrà inoltrato il link per poter partecipare al webinar.