lunedì 25 gennaio 2021

PROPOSTE PER LA QUARESIMA 2021



 

A.    CELEBRAZIONI QUARESIMALI E DELLA SETTIMANA SANTA

Il tempo liturgico della quaresima, dal punto spirituale, è molto ricco e intenso. Siccome è impossibile celebrare in tutte e quattro le parrocchie contemporaneamente, qui di seguito propongo uno schema di celebrazioni che tiene conto dei suggerimenti che mi sono stati forniti in questi giorni. Nella Settimana Santa ci sarà perlomeno una celebrazione in ognuna della quattro parrocchie. La liturgia del Sabato Santo, essendo molto ricca e complessa, pensavo di celebrarne solo una nella chiesa più grande e spaziosa. È una proposta e, quindi, si accettano suggerimenti (con la dovuta carità cristiana).

Mercoledì delle Ceneri

16,30: Galeazza (partecipa Bevilacqua)

18,30: Dodici Morelli

20,30: Palata Pepoli

 

Giovedì Santo

18,30: Dodici Morelli (partecipa Galeazza)

20,30: Bevilacqua (partecipa Palata)

 

Venerdì Santo

15: Via Crucis (Palata Pepoli guidata dai laici)

15: Galeazza (partecipa Bevilacqua)

20,30: Palata Pepoli (partecipa Dodici Morelli)

 

Sabato Santo

Dodici Morelli (orario da definire a partire dalle norme COVID)

 

B.     RITIIRI SPIRITUALI

I ritiri spirituali sono una proposta spirituale che la Chiesa rivolge nei momenti forti dell’anno liturgico, come la quaresima. È un’esperienza spirituale che permette di approfondire la conoscenza della Parola di Dio e di gustare il silenzio interiore, per verificare il proprio cammino di fede. Questo sarà lo schema che utilizzeremo nei ritiri di quest’anno (schema valido solo per giovani e adulti):

 

ore 15: ora media

Ore 15,15: meditazione biblica di don Paolo

Ore 16: esposizione del Santissimo sacramento (silenzio personale)

Ore 17: Vespri, condivisione della Parola, benedizione

 

FEBBRAIO

DOMENICA 21: Bevilacqua (a Galeazza, adulti)

DOMENICA 28 Dodici Morelli e Galeazza (a Galeazza, adulti)

 

MARZO

DOMENICA 7 Palata Pepoli (a Palata, adulti)

DOMENICA 14 Ventenni delle 4 parrocchie (a Galeazza)

DOMENICA 21 ragazzi superiori 4 parrocchie (a Galeazza)

DOMENICA 28 2/3 media 4 parrocchie (a Galeazza)

 

C.    LITURGIE PENITENZIALI QUARESIMALI

Le liturgie penitenziali comunitarie hanno l’obiettivo di aiutare i fedeli a prepararsi all’incontro con la misericordia del Padre. Come troviamo nella riforma del Rito della Penitenza di Paolo VI, le liturgie penitenziali devono essere ricche di Parola di Dio e di silenzio. Per questo, coloro che vi parteciperanno, è importante che vengano con un Bibbia per seguire meglio la liturgia.

 

Lunedì 15 marzo ore 20,30: Palata Pepoli

Mercoledì 17 marzo ore 20,30: Galeazza

Giovedì 25 marzo ore 20,30: Bevilacqua

Venerdì 26 marzo ore 20,30: Dodici Morelli

 

D.    CONFESSIONI BAMBINI DELLA CATECHESI

Aiutare i bambini a sperimentare la misericordia del Signore è uno dei compiti più importanti della catechesi. Per arrivare a questo obiettivo è importante liberare i percorsi di catechesi di quei contenuti che, più che avvicinare i bambini al sacramento della riconciliazione, li allontanano con un’insistenza eccessiva sul peccato, alimentando sin nei piccoli, il senso di colpa. L’incontro con la misericordia del Signore dev’essere un’esperienza di gioia e, di conseguenza, occorre condurre i bambini verso questa sensibilità.

Sabato 6 marzo: ore 15 Dodici Morelli

Sabato 13 marzo: ore 15 Dodici Morelli (incontro dei bambini della prima confessione con don Paolo)

Sabato 19 marzo: ore 15 Bevilacqua

Lunedì 22 marzo: ore 15 Palata Pepoli


Galeazza: (data da definire)

 

E.     PRIME CONFESSIONI

Domenica 14 febbraio ore 15: Bevilacqua

Sabato 27 marzo ore 16: Dodici Morelli

Lunedì 29 marzo ore 17: Palata Pepoli

mercoledì 20 gennaio 2021

CHE COS'E' LA CARITAS PARROCCHIALE?

 



In prossimità dei primi incontri che svolgeremo nella prossima settimana sul tema della Caritas parrocchiale, pubblico sul blog un testo preso dal sito della Caritas italiana.

 

La Caritas parrocchiale è l'organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, con l'obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa. L’idea stessa di Caritas parrocchiale esige, pertanto, una parrocchia "comunità di fede, preghiera e amore". Questo non significa che non può esserci Caritas dove non c’è "comunità", ma si tratta piuttosto di investire, le poche o tante energie della Caritas parrocchiale nella costruzione della "comunità di fede, preghiera e amore". Come se la testimonianza comunitaria della carità fosse insieme la meta da raggiungere e il mezzo, (o almeno uno dei mezzi), per costruire la comunione. Un esercizio da praticare costantemente.

 

Cosa ci si aspetta dalla Caritas parrocchiale?

Ogni parrocchia, che è volto della Chiesa, concretizza la propria missione attorno

· all’annuncio della parola

· alla celebrazione della grazia

· e alla testimonianza dell’amore.

È esperienza comune che ci siano, in parrocchia, una o più persone che affiancano il parroco nella cura e nella realizzazione di queste tre dimensioni. Sono gli "operatori" pastorali, coloro che "fanno" (opera) concretamente qualcosa.

Dopo il Concilio Vaticano II, la pastorale si arricchisce di una nuova figura: colui che "fa perché altri facciano", o meglio, "fa, per mettere altri nelle condizioni di fare". È "l'animatore pastorale".
La Caritas parrocchiale, presieduta dal parroco, è costituita da figure di questo tipo: un gruppo di persone (ma nelle piccole comunità può trattarsi anche di una sola persona) che aiuta il parroco sul piano dell'animazione alla testimonianza della carità più che su quello operativo di servizio ai poveri. L’obiettivo principale è partire da fatti concreti – bisogni, risorse, emergenze – e realizzare percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita ordinari dei singoli e delle comunità/gruppi, in ambito ecclesiale e civile (animazione).

 

Come lavorare per un così alto obiettivo?

L'esperienza e la riflessione avviata negli ultimi anni portano a definire alcuni elementi cardine su cui fondare il lavoro di ogni Caritas anche in parrocchia:

· la definizione dei destinatari/protagonisti del servizio di animazione: i poveri, la Chiesa e il territorio/mondo

· un metodo di lavoro basato sull'ascolto, sull’osservazione e sul discernimento, finalizzati all’animazione

· la capacità di individuare, tra tutte le azioni possibili, quelle in grado di collegare emergenza e quotidianità, cioè di intervenire nell’immediato e portare ad un cambiamento nel futuro

· la scelta di costruire e proporre percorsi educativi, in grado di incidere concretamente nella vita delle persone e delle comunità.

Centrare sull'animazione e sul metodo pastorale il mandato della Caritas, ridimensionando le aspettative sul piano operativo, svincola la possibilità di costituire l’organismo pastorale dalle dimensioni e dalla situazione della parrocchia. In ogni contesto, infatti, seppure con modalità diverse, è possibile promuovere la cura delle relazioni, la conoscenza del contesto, la possibilità di scegliere insieme come agire, alla luce della missione della Chiesa nel mondo.

(testo tratto dal sito della Caritas italiana: https://www.caritas.it/home_page_archivio/tutti_i_temi/00000254_La_Caritas_parrocchiale.html)

 

Link Caritas di Bologna: https://www.caritasbologna.it/

 

 

PROGRAMMA PASTORALE 25 - 31 GENNAIO 2021

 



 

LUNEDI 25 a Palata

15-17: disponibilità per portare la comunione ad anziani e a benedire famiglie

17: disponibilità per le confessioni in chiesa

17: messa a Galeazza (don Remo)

18,15 vespri e messa a Palata

Ore 19 incontro superiori

ore 20,30: incontro équipe liturgica di Palata

MARTEDI 26

Ore 17: messa a Galeazza (don Remo)

20,30-21,30 lectio divina letture della domenica successiva (in meet) per tutte le parrocchie, clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx

Queste sono le letture che mediteremo: Deuteronomio 18, 15.20; 1 Cor 7,32-35; Mc 1,21-28

 

MERCOLEDI 27

13,30: funerale a Bevilacqua

16,30 Messa e vespri a Galeazza (don Paolo)

17,30-19: disponibilità per le confessioni a Galeazza

 

GIOVEDI 28

9,30 messa Galeazza (don Paolo)

17: disponibilità in chiesa a Bevilacqua per le confessioni

18, 15 vespri e messa Bevilacqua

20,30: incontro genitori cresima di Bevilacqua

VENERDI 29

16 incontro 2-3 media Dodici Morelli

17: vespri e messa Dodici Morelli

17 messa a Galeazza (don Remo)

18: incontro superiori 

 20,30: primo incontro per chi è disponibile al servizio della Caritas parrocchiale (Dodici Morelli. Possibilmente persone non impegnate in altri servizi parrocchiali)

SABATO 30

8,30-12,30: Don Paolo è nello studio di Dodici Morelli (disponibilità per confessioni o altro)

Ore 16: incontro dei bambini con don Paolo

Ore 17,00: prefestiva Dodici Morelli (a partire da sabato 6 febbraio la messa prefestiva sarà alle ore 18)

 

DOMENICA 31

Ore 10: Galeazza (don Remo)

ore 10: Dodici Morelli

ore 11,30 Bevilacqua

ore 16: Palata Pepoli: disponibilità in chiesa per le confessioni

Ore 17,30: Palata Pepoli

  20,30: primo incontro per chi è disponibile al servizio della Caritas parrocchiale (Palata. Possibilmente persone non impegnate in altri servizi parrocchiali)

 

sabato 16 gennaio 2021

LECTIO DIVINA DEL MARTEDI




A partire da martedì 19 gennaio 2021 ogni martedì alle 20,30 realizzeremo una LECTIO DIVINA sulle letture della domenica successiva, aperta a tutti coloro che lo desiderano. Vista la situazione creata dal covid, questo momento biblico lo faremo in meet. Per partecipare e accompagnare la riflessione è importante avere una Bibbia e un quaderno per annotare le cose importanti che vengono dette. 

Potrebbe essere un momento in cui tutta la famiglia si trova per meditare insieme la Parola di Dio.

L’obiettivo consiste nell’imparare a condividere insieme la Parola di Dio e prepararci insieme all’eucaristia domenicale.

Per collegarti clicca qui: https://meet.google.com/bsi-kzzr-ssx


venerdì 15 gennaio 2021

NUOVI ORIZZONTI PASTORALI: DAL PRETE ALLA COMUNITA’

 


Riflessioni pastorali

 

 Paolo Cugini

Ritengo importante riflettere sui cambiamenti in atto sia dal punto di vista culturale che pastorale, pur restando il fatto che si tratta solo di riflessioni e nulla di più. Parlare di più parrocchie da accompagnare non è la stessa cosa che parlare di parrocchia. Ciò significa che non è possibile trasferire le modalità pastorali utilizzate nella parrocchia su un gruppo di parrocchie.

In questo processo di cambiamento di modalità pastorali un ruolo importante riguarda il parroco. Non è più possibile, infatti, il rapporto di uno a uno: un parroco una comunità. Essere presente su diverse comunità parrocchiali è la grande novità per molti presbiteri che si sono formati nei seminari per accompagnare una sola comunità alla volta. Il pensiero corre anche verso tutti quei presbiteri che per decenni hanno vissuto la propria esperienza pastorale a servizio di una comunità, identificando il proprio ministero con la stessa comunità.

Dicevo che non si può pretendere e, allo stesso tempo, non ha senso trasferire sui gruppi di parrocchie da accompagnare le modalità progettuali e di relazione che avveniva nella parrocchia gestita dal parroco. Senza dubbia i parrocchiani abituati all’assistenza diretta del parroco si aspettano la continuità di quel modello. Si tratta di passare da un approccio pastorale personalizzato – è il parroco che fa le cose direttamente – ad un approccio più comunitario. Non è so il parroco che deve abitare, occupare il territorio, ma la comunità. Il parroco del gruppo di parrocchie dovrà avere la pazienza e l’intelligenza di attivare dei processi di evangelizzazione che non dipendano da lui, dalla sua presenza, ma di laici presenti sul posto. È vero che i laici, soprattutto le laiche – è sempre bene ricordarselo che le comunità parrocchiali hanno una presenza preponderante di donne nei settori chiave della pastorale – sono sempre stati presenti nelle parrocchie. Il problema, però non è la presenza o l’attività specifica, ma il modo di vivere un servizio.

Questo modo di abitare la pastorale, che richiede una presenza da parte del parroco meno da protagonista e più da stimolatore, coordinatore, ne orienta anche la spiritualità. Infatti, più che identificarsi con modelli di santi eroici, capaci di grandi gesti, protagonisti di imprese mirabolanti, ma spesso molto individuali, dovrà ricercare un tipo di spiritualità che stimoli maggiormente cammini di condivisione, che provochi la capacità di mettersi da parte, di fare spazio. Creare spazi nuovi d’incontro e di evangelizzazione, nei quali chi agisce, chi è presente non è il parroco, ma i cristiani, la comunità. La libertà dalla tirannia della presenza fisica a tutte le azioni pastorali è senza dubbio una delle conquiste più significative dei presbiteri che accompagnano le unità pastorali ed uno dei segni più evidenti della maturità sia della comunità che del presbitero. C’è da dire che non tutti, purtroppo, ci riescono: fanno fatica a non cedere alla tentazione gratificante di accontentare i parrocchiani.

Ciò vale anche per lo stile di accompagnamento spirituale, che dovrà essere sempre meno direttivo – che esige una presenza costante – e più orientativo, che fa leva cioè sia sulla libertà del laico di riferimento, che sulla maturità affettiva del presbitero.

Chiamati a servire comunità per un periodo circoscritto – i fatidici nove anni – e non più per tutta la vita, e a distribuire il proprio impegno pastorale su più comunità contemporaneamente, il presbitero dovrà apprendere a valorizzare al massimo i laici presenti sul territorio. Saranno, infatti loro a restare e a dar continuità ai progetti pastorali e di evangelizzazione messi in atto. L’esperienza insegna che quando i meccanismi non dipendono da qualcuno, ma hanno passato il vaglio di consigli pastorali, e degli strumenti pastorali che permettono un discernimento il più comunitario possibile, il progetto pensato rimane.

PRIMO CONSIGLIO PASTORALE UNITO (CPU) Sintesi dell’incontro (meet)

 



Abbiamo iniziato con una preghiera, la lettura del Vangelo del Giorno.

Siamo poi passati ad analizzare le proposte fatte nei giorni precedenti da don Paolo:

 

1.     Calendario settimanale delle messe: approvato

2.     Percorso formativo per giovani ed adulti sul tema della Chiesa: approvato

3.     Lectio divina al martedì in meet a partire da martedì 19 gennaio: approvato

 

Seconda parte: Proposte e problemi:

a.     una cassa comune delle 4 parrocchie per pagare le cose comuni:

-         Cartelloni

-         Giornalino

 

b.     A partire da Pasqua nascerà un mensile per le 4 parrocchie dove metteremo la vita delle 4 comunità: quale titolo?

 

c.      QUARESIMA: dove fare le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri, Giovedì Santo, Venerdì Santo, vigilia pasquale?

 

d.     Caritas: è possibile strutturare questo servizio nelle nostre parrocchie? Con che modalità?

 

L’incontro si è concluso con la preghiera. Nel mese di febbraio si svolgeranno i Consigli Pastorali Parrocchiali e il prossimo CPU sarà dopo Pasqua.